Un laboratorio ludico-alchimistico per trasmutare parole in aurei pensieri: a disposizione di chiunque abbia “elementi” da gettare nel crogiuolo :)

"Il est difficile d'attraper un chat noir dans une pièce sombre surtout lorsq'il n'y est pas"...
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SE PO' 'FFA !
LEGGERE, VEDERE, ASCOLTARE qui
(che c'è già tutto)
"Che cos'è la follia? La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia. Invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere" Con queste parole Franco Basaglia, padre della Riforma che sancì la chiusura dei manicomi in Italia nel 1978, esprimeva la sua interpretazione del disagio mentale. Il manicomio si presentava infatti agli occhi di Basaglia come il frutto di una rimozione sociale e di una ghettizzazione della sofferenza psichica.
Quando ci mettevano il cappio al collo
e ci buttavano sulle brandine nude
insieme a cocci immondi di bottiglie
per favorire l'autoannientamento,
allora sulle fronti madide
compariva il sudore degli orti sacri,
degli orti maledetti degli ulivi.
Quando gli infermieri bastardi
ci sollevavano le gonne putride
e ghignavano, ghignavano verde,
era in quel momento preciso
che volevamo la lapidazione.
Quando venivamo inchiodati in un cesso
per esser sottoposti alla Cerletti,
era in quel momento che la Gestapo vinceva
e i nostri maledettissimi corpi
non osavano sferrare pugni a destra e a manca
per la resurrezione degli uomini.
Ma la Gestapo noi adesso vogliamo colpirla
e vogliamo instaurare la ghigliottina
ed anche la rivoluzione francese,
proprio sul patio ove sorgeva l'oggetto infame
delle nostre vicissitudini di uomini,
la ghigliottina sorda dal vorticoso silenzio
per le teste degli psichiatri adunchi.
Noi vogliamo vederle rotolare per terra
come delle palle da ping pong
A lungo fummo calati nelle racchette del gioco,
a lungo fummo palle volo, giochi di baseball.
Adesso basta, vogliamo giocare anche noi
e io che amo zappare la terra
costruirò questo campo per i ludi gioiosi dei pazzi.
Noi la letteratura la facciamo sui vertici
in mezzo a picchi di ghiaccio
e beviamo fiele per riprendere fiato,
ma noi balliamo sui ghiacci
con tutta la forza aerea del dolore,
e imitiamo le silfidi più pure,
quando diamo i nostri gemiti più dolci.
Nulla più di questo potrà innamorare la folla
assetata di sangue e di imposture
e di grumi di sangue non mentalmente dissolti.
E cosi anche oggi ho speso fino all'ultimo centesimo di
parola
per dare la mia escursione alla luna
là dove fini il senno di Orlando,
ma dove non finirà il pinnacolo d'oro
del Paolo Pini demente. (Alda Merini)
Certamente la 180, la cosiddetta (erroneamente) "legge Basaglia", non è stata una legge perfetta.
E' definita 'erroneamente' legge Basaglia, in quanto non riflette che parzialmente le intenzioni del noto psichiatra che l'ha ispirata, essendo stata promulgata in tutta fretta per adeguarsi ai canoni vigenti nel resto dell'Europa.
Infatti ha spalancato i cancelli dei manicomi prima di poter garantire la dovuta assistenza ai familiari dei malati e le strutture adeguate ad ospitare quei malati che non avevano più nessuno.
Ha tuttavia posto fine ad una situazione che definire da film horror è poco, e che perdurava da secoli.
Nei manicomi infatti erano 'ricoverati' non dolo "i folli", ma anche i sifilitici, chi aveva malattie croniche della pelle, semplici esaurimenti oppure era diventato scomodo o scandaloso per la famiglia (....) (e tra questi anche coloro che si desiderava escludere da cospicue eredità!)
Nei luoghi adibiti al loro 'confino' (e non, alla loro riabilitazione)i pavimenti sono umidi, in pietra, con un breve canale che conduce ad un buco dove viene fatto scolare lo sporco.
Alle finestre inferriate, le porte sono spesse e non c’è nessun strumento per il riscaldamento invernale. Ovunque un tanfo incredibile deriva dai bagni.
I letti in ferro sono pochi: per lo più sono cassoni di legno con paglia per dormire e ... gabbie per gli isterici.
Tanto per documentare, Stefano Bonacossa, un dottore di Torino che compie un viaggio nei vari manicomi europei, nel 1838 scrive nel suo diario che le prime cause di pazzia per la donna sono: eredità, stravizi ed abuso di liquori, conseguenze di parto, sifilide, colpi sul capo, disturbi della mestruazione, gelosia ed amore contrariato, esaltazione religiosa.
Le cause sono pressappoco simili per gli uomini ....aggiungendovi l’eccesso negli studi.
Anche l’epilessia è considerata come pazzia, così come l’ambizione e la cattiva condotta.
Nei manicomi ci sono parecchi mezzi di coercizione, dal corsaletto di forza (che si chiamerà poi camicia di forza), alle maniche di cuoio e pastoie di catene di ferro e all’occorrenza, alcuni malati vengono legati agli alberi nei cortili.
Ma come venivano curati i malati di mente (e tutti quegli altri che -come abbiamo visto- ne condividevano le sorti)?
Si usavano salassi generali e parziali, ghiaccio sul capo, bagni tiepidi prolungati, docce fredde, purganti, cauterio alla nuca con potassa caustica, che veniva anche usata per le donne senza mestruazioni strofinandogliela sulle cosce.
Se di notte i malati diventano irrequieti o nervosi ecco che arriva l’oppio.
In alcuni manicomi criminali i letti sono legati ai muri, i pazienti vestiti miseramente e alle pareti lamine di ferro con anelli ai quali legare gli agitati.
Se ci sono dei luoghi nei quali i malati sono trattati con decenza(...), sono le strutture private, mentre in moltissimi luoghi pubblici sono addirittura rinchiusi in grotte e prigioni, trattati come bestie feroci, bastonati, incatenati, e anche sottoposti al supplizio della fame e della sete.
Musil, in “L’uomo senza qualità” scriveva: «Se un cavallo a ogni tentativo di cavalcarlo si comporta da matto, viene governato con cura speciale, gli si danno i finimenti più morbidi, i migliori cavalieri, il foraggio più scelto e il trattamento più paziente. Se invece un cavaliere commette qualche mancanza, lo si ficca in una gabbia piena di pulci, lo si priva del mangiare e lo si ammanetta».
E ancora non si era all'uso smodato dell''elettroshok... Che di tutti i "pazienti" farà delle cavie di laboratorio....
Non vi tornano alla mente le parole di Primo Levi?
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo....Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare....
Meditate che questo è stato....
Perché anche questo è stato. Che tante vittime ha mietuto per moltissimo tempo. Altro obbrobrio pensato e agìto da esseri umani verso altri esseri umani. Fatto di sadismo e crudeltà. E frutto di una follìa collettiva imparagonabile a qualsiasi singola malattia psichica.
Forse pochi (tra i 'meno giovani') si ricorderanno il titolo di una trasmissione radiofonica qui riportato -con ironia speculare- per dare in ultima istanza, l'opportunità di ASCOLTARE possibili e comprensibili dubbi di voto, attraverso la VIVA VOCE di personaggi pubblici probabilmente (o forse) stimati...Non solo "a pelle", ma per le idee che trasmettono...
temi.repubblica.it/micromega-online/
...a meno che l'unica cosa che si voglia non sia questa....

Mettetela così: stasera sono incazzata e con qualcuno o qualcosa devo pur prendermela...che se lo meriti a pieno titolo!
Perciò - udite, udite - parlo di TV, e nella fattispecie addirittura di una 'fiction'...trasmessa da RAI 1 col titolo "Rebecca, la prima moglie".
Ora, chiunque sia stato lettore onnivoro - almeno in giovane o giovanissima età- ricorderà (almeno per quel processo che trasforma alcuni titoli in lessico comune per lo più prestato a ironiche interpretazioni e libere associazioni, capaci di suscitare il riso negli appartenenti allo "stesso club") il romanzo di Daphne du Maurier, dal famoso incipit "Stanotte ho sognato Manderley....".
Ed anche (o almeno!) la versione cinematografica dello stesso, di Hitchcock, con Joan Fontaine e Laurence Olivier come protagonisti.
(pausa che mi si gonfiano le vene e mi aumenta vieppiù la pressione)
Ok, riprendo: l'esperienza diretta mi dice che anche senza essere particolarmente dotati nell'esecuzione di piatti di provata prelibatezza, l'attenersi agli ingredienti indicati e alle regole prescritte, se non un capolavoro, certamente sortirà qualcosa di non del tutto disappetibile...
E, ci vuole davvero molto talento sado-masochista a farne uscir fuori una schifezza!
Talento raro, di cui pare siano singolarmente dotati invece i responsabili della cucina-fucina TV, che (soprattutto ad onta di ogni confronto) sfornano, lievitando gran clamore anticipato, come soufflés nati 'seduti', versioni clonastiche che dell'originale hanno perduto non solo lo stampo, ma qualsiasi sapore.
Per scelta, essendo una buongustaia, evito accuratamente queste visioni emetiche, di solito....ma stasera, stanca e incazzata, ho provato questa (insana) curiosità...
VOGLIAMO PARLARNE???
1) Stravolgimento della trama: non importa se creativo e ben condotto, tutt'altro! Ma, se non si brilla per queste capacità, anzi, se proprio si è incapaci senza scampo, perché palesarlo a tutto l'uditorio?
2) Scellta degli attori: attori? chi, quali, dove?!? Più che altro simili agli amici di casa quando ci si cimentava per scherzo nei "quadri viventi" -di settecentesca memoria- e, comunque con le 'facce sbagliate'... Sembrano esserci capitati 'per caso' due veri attori come la Melato e Antonutti (in questi 'casi' mi chiedo sempre quale bisogno di soldi li abbia spinti ad infangare la loro immagine...)
3) Uso della macchina da presa e montaggio: roba che neppure io che non mi ci sono mai cimentata (ma che qualcosina, almeno da utente, l'ho capita...) sarei riuscita a far di peggio...
E questo è un punto basilare per rendere interessante o meno qualsiasi cosa abbia a che vedere con il catturare l'attenzione dell'occhio.
4) Sceneggiatura: meglio stenderci un velo pietoso sopra.....
5) Scenografia : idem (stereotipi volgarizzati su modello nuovi ricchi odierno, realizzati da pigri (diciamo così) ricercatori.
6) Regìa, assistenza alla regìa e/o quant'altro abbia a vedere con i particolari di scena: idem con patate...Con effetti talora ilari: come al risveglio dopo la prima notte di nozze, con LUI col pigiama di 2 taglie superiori ancora con le pieghe dell'appena tolto dalla confezione e LEI con la pudica camicina con le stringhine ancora allacciate al collo, e capigliature, ambi, appena laccate dal parrucchiere ;)))
7) Attenzione storica ad usi e costumi dell'epoca: ....a questo punto si può pensare di trovarcene traccia??!! Un esempio eclatante per tutti tanto per?
LEI , "dama di compagnia" e, comunque donna, (e non parente) bussa alla camera d'albergo di LUI (uomo e 'nobile' -che si presume conosca le regole dell'etichetta-) che la invita ad entrare(....) e LEI , che per quanto sempre dall'aria timorosa e timorata di dio, perennemente manifestata da uno stuporoso spalancar d'occhi (ma anche vagamente handicappata nell'articolazione d'altri muscoli facciali e fonatori), accetta senza scomporsi (porta chiusa compresa).
Basta così. Mi pare d'aver speso più parole per questa stronzata di quanto non faccia solitamente per cose serie.
Si vede proprio che avevo bisogno di sfogare in qualche modo il mio cattivo umore.
E pensare che speravo di distrarmi.
...'americanum'!
Aerei che giocano a rimpiattino tra le funivie sbagliando i calcoli, bombe "intelligenti" che prendono in pieno mercati e scuole, "fuoco 'amico' " che fa fuori i suoi (a ripetizione) e gli alleati (vogliamo ricordarci di Callipari?!)....e chi più ne ha più metta.
E passandola sempre franca.
L'ultimo errore è veramente clamoroso (e preoccupante).
Curiosamente ne ho avuto notizia alla radio (rai 3), trasmessa in ogni radiogiornale di oggi, ma non ne ho trovato poi traccia su nessun giornale, ma solo su BBCNEWS.
In breve: materiale balistico nucleare per missili intercontinentali è stato inviato due anni fa dal Pentagono a Taiwan invece di....batterie per elicotteri!
Gli stessi cittadini americani si chiedono perplessi se, dove e quando possa essere stato inviato materiale analogo, per sbaglio...



Non so sinceramente fino a che punto potranno servire le nostre firme, ma credo comunque che sia importante che ci siano piuttosto che il contrario; e che attraverso la diffusione di questa petizione il maggior numero di persone possibili abbia modo di prendere consapevolezza delle proprie stesse posizioni, circa situazioni ed eventi .
Cari Amici,
Dopo decenni di repressione sotto la dominazione Cinese, le frustrazioni del popolo Tibetano si sono riversate per le strade fra proteste e ribellioni. Sotto i riflettori dei Giochi Olimpici in arrivo in Cina, i Tibetani gridano al mondo la loro richiesta di cambiamento.
Il governo Cinese ha detto che chi non si è ancora arreso fra i dimostranti "sara' punito". I loro leader sono di fronte alla scelta cruciale fra aumentare la brutalita' della repressione e il dialogo, e questa scelta potrebbe determinare il futuro del Tibet, e della Cina stessa.
Noi possiamo influenzare questa decisione storica--Alla Cina preme la propria reputazione internazionale. Il presidente Cinese Hu Jintao deve sapere che il marchio 'Made in China' e le Olimpiadi in arrivo avranno successo solo se fa la scelta giusta. Ma ci vorrà la forza di una valanga di persone da tutto il mondo per ottenere la sua attenzione--e ne abbiamo bisogno nelle prossime 48 ore.
Premio Nobel e leader spirituale Tibetano, il Dalai Lama ha chiesto moderazione e dialogo: ha bisogno del supporto delle genti del mondo. Clicca ora qui sotto per firmare la petizione--e dillo subito a tutti quelli che conosci--il nostro obiettivo e' 1 milione di voci unite per il Tibet:
http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/15.php?cl=64278556
L'economia Cinese e' del tutto dipendente dalle esportazioni "Made in China" che noi compriamo, ed il governo desidera che le Olimpiadi di quest'estate a Pechino siano una celebrazione della nuova Cina, rispettata come potenza di rango globale. La Cina e' anche un paese particolare, con un passato tormentato e con ragioni per essere preoccupata della propria stabilita' -- alcuni protestanti Tibetani hanno ucciso degli innocenti. Ma il Presidente Hu deve comprendere che il pericolo maggiore per la stabilita' Cinese viene dai falchi che vorrebbero piu' repressione, non dai Tibetani che chiedono dialogo e riforme.
Porteremo la nostra petizione direttamente ai rappresentanti Cinesi a Londra, New York e Pechino, ma dobbiamo essere davvero in tanti prima di portarla. Per favore gira questa mail alla tua rubrica con una piccola nota per spiegarne l'importanza ai tuoi amici, o usa il nostro strumento "dillo ad un amico" per girarla alla rubrica intera--si aprira' dopo che avrai firmato la petizione.
I Tibetani hanno sofferto in silenzio per decenni. E' venuto il loro momento di farsi sentire--dobbiamo aiutarli.
Con speranza e rispetto,
Ricken, Iain, Graziela, Paul, Galit, Pascal, Milena, Ben e tutto il team Avaaz
PS - Sembra che il governo Cinese abbia intenzione di bloccare il sito di Avaaz a causa di questa mail, e migliaia di membri Avaaz Cinesi potrebbero non riuscire piu' a partecipare alla nostra comunita'. Un sondaggio fra i membri di Avaaz ci ha mostrato che l'80% di noi crede importante una azione sul Tibet, se questa puo' fare la differenza, nonostante questa possibile grave perdita per la nostra comunita'. Se dovessimo essere bloccati, Avaaz aiutera' a sostenere la campagna per la liberta' internet per tutti i Cinesi, per far si' che i nostri membri in Cina possano ritornare presto fra noi.
Qui trovi alcuni link con altre informazioni sulle proteste Tibetane e sulla risposta Cinese:
BBC News: Le Nazioni Unite chiedono moderazione in Tibet:
http://hrw.org/english/docs/2008/03/15/china18291.htm
Human Right Watch: La Cina smetta di attaccare i dimostranti:
http://hrw.org/english/docs/2008/03/15/china18291.htm
Associated Press: La protesta in Tibet fa scattare una Reazione Globale:
http://ap.google.com/article/ALeqM5gSSpPcDOPMoAiRLhPUyezuCRiXBQD8VFDD680
New York Times: La Cina Cerca di Bloccare le Notizie sulle Proteste Tibetane:
http://www.nytimes.com/2008/03/18/world/asia/18access.html?ref=world
...di trovare sui giornali necrologi assai particolari come questi: dedicati a Giordano Bruno
Se leggere gli altri da sempre e comunque tristezza, incappare in uno di questi da una forte emozione di gioia...
(gentili contributi di harmonia: altre belle immagini nei suoi commenti)
NON METTIAMO AL MONDO ALTRI MOSTRI!
Ce ne sono già troppi in questo medioevo di ritorno.
Voi, per esempio, se aveste saputo -a tempo debito-
che il figlio che portavate in grembo sarebbe divenuto
così
che avreste fatto?!?
...Beh, è quello che avrebbe fatto anche sua madre.
Ora sapete perché blatera tanto del rischio "eugenetico" 
Pensateci il prima possibile (e usate gli anticoncezionali).
E soprattutto pensate (tout-court)!!!
Non lasciate che la ragione si addormenti.
Chiedo scusa agli amici che hanno ultimamente lasciato commenti al post precedente per le mancate risposte o repliche o ringraziamenti (r.r.r. 3 R !)
E' un periodo difficile (...devo ancora trovarne uno che non lo sia: BOH!)
GRAZIE comunque a tutti.!
Amici miei colloquiali, concordi o discordi, che siate :)
'Beatevi' intanto di una canzoncina, che, se non profetica, quantomeno sembra dar atto di una stasi attuale delle cose...
Estratto dall'ultimo 'venerdì' de "La repubblica".
L'avrete già letto tutti -o quasi-.
Io lo condivido 'in pleno' (anzi: ci avrei aggiunto una connivenza del rettorato...)
E voi?
O.T.
Poiché questo blog è stato segnalato da animans (armoniadellesfere.splinder.com) come blog "che fa pensare"(scusatemi se lo dico in italiano) ne cito a mia volta altri 5 (tra quelli che conosco)
1 harmonia: ahimsa.splinder.com
2 museohermetico: museohermetico.splinder.com
3 mariaprivi: mariaprivi.splinder.com
4 gilgamesh: gilgamesh.splinder.com
5 sahishin: nuralema.splinder.com
Questo è l'url "thinking blogger awards":
http://www.thethinkingblog.com/2007/02/thinking-blogger-awards_11.html